about Laura.

Questo pezzettino di donna dai capelli biondi e disordinati scrive cose che non pensavo che un essere umano potesse mai pensare. Riesce a trascinarti distante da qualsiasi cosa tu stia cercando di essere in quel momento.

Allontanando la riflessione dal suo essere brava, troppo per la sua età, e qui infilo anche un velo di invidia pura da diluire con le parole di prima, mi soffermo a condividere quello che succede quando ascolto la signorina in questione.

Sicuramente non posso ascoltarla mentre lavoro. Mi perdo. Mi assento completamente.

E mi chiedo se ciò che ascoltiamo fa il nostro umore o il nostro umore ci indirizza verso un determinato ascolto.

Ci sono cose che non puoi fare e ci sono cose che non puoi dire. Quindi mi cullo volentieri in ciò che posso ascoltare abbracciando tutto ciò che non posso.

And I’m sorry young man, I cannot be your friend.

I don’t believe in a fairytale end

I don’t keep my head up all of the time

I find it dull when my heart meets my mind

And I hardly know you, I think I can tell

These are the reasons I think that we’re ill

I hardly know you, I think I can tell

These are the reasons I think that I’m ill

And the gods that he believes never fail to disappoint me

And the birds are singing to calm us down

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Archiviato sotto ascolto.

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