Un giorno ti racconterò quello che sono, quello che vorrei essere e quello che non sarò mai.
Un giorno cadranno veli, e le costruzioni mentali che ogni giorno affiniamo per avvicinarci alla perfezione saranno solo macerie.
Un giorno riuscirò a parlarti, a guardarti negli occhi ed essere sincera.
Riuscirò ad esprimere tutto quello che da tempo graffia ogni mio organo vitale. Senza paura di sbagliare, perché ogni errore è umano, come la pelle, come il sudore e le lacrime.
Un giorno sarò serena, tranquilla e sicura. Quel giorno capirò con certezza che io non potrò mai essere serena, tranquilla e sicura.
Un giorno ti guarderò e riuscirò a vedere quanto di me c’è in fondo a quegli occhi. Oltre le parole, la noia delle parole e la necessità di appiccicare le parole tra loro perché siano belle.
Un giorno mi sentirò libera, di fidarmi, di essere compresa, di essere ascoltata. Troverò quei momenti che mi mancano. Tornerò ogni sera in un abbraccio, e lì ci sarà anche il mio spazio, la mia solitudine perfetta.
Un giorno sarò seduta accanto a te in un autobus, per caso, e saprò che tutto questo sta per succedere.
Un giorno, prima o poi, inizierò a prendere l’autobus.
